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Opera Domani

  pubblicata il 07/05/2018

Opera domani è un progetto che coinvolge le scuole al fine di favorire la conoscenza dell'opera lirica, che a sua volta è condivisione di arti differenti:  canto,  recitazione, esecuzione musicale,  scenografia, danza,  regia.

La partecipazione attiva del nostro pubblico allo spettacolo ''Carmen, la stella del Circo Siviglia'', tenuto in varie date, da febbraio scorso a maggio, negli spazi del Palapartenope, a Napoli, è stata possibile dopo un periodo di formazione dei docenti e degli alunni dei tre ordini di scuola.

L'edizione di quest'anno era dedicata alla Carmen di Bizet, compositore e pianista francese che è stato rivisitato dal regista Andrea Bernard. Il modo nuovo di vedere l’opera lirica da parte di Bernard ha così facilitato la comprensione di temi attuali circa la libertà e la violenza di genere, la prevenzione, la gender equity, gli stereotipi sociali che si incontrano dentro e fuori la scuola.

Carmen è una storia ricca di temi raccontati attraverso un morbido e sensuale melodismo, una duttile armonia, la leggerezza delle danze e degli elementi folklorici.

L'opera, il cui soggetto è tratto da una novella di Prosper Mérimée, narra la travolgente e drammatica storia di amore ambientata nella Siviglia del primo ‘800, tra Don José, militare devoto alla patria, e Carmen, una gitana istintiva, passionale, uno spirito libero, come Escamillo, contrabbandiere di spirito libertario che ha bisogno di muoversi anche a costo  di perdere la vita. Trasformare Carmen da sigaraia a maga si è rivelato un modo per rendere più chiaro a un pubblico giovane il fascino e il mistero che circondano la donna e far capire perché tutti si innamorano di lei. Insomma, una vicenda  di passioni e di grandi  contrasti, che alla fine porteranno a un tragico epilogo.

Ciò nonostante l'opera coinvolge  per le invenzioni musicali.

Popolarissimi sono l’aria del Toreador, Habanera, la Chanson bohème, cantate  dai nostri alunni, che hanno indossato papillon e cappellini da matador, realizzati a mano durante i laboratori in classe; gli stessi allievi hanno poi sventolato bandierine gialle e rosse, colori ispirati a quelli della bandiera spagnola, ed  esibito bamboline e  rose di carta crespa.

Opera domani, con la Carmen di Bizet, Il Flauto Magico di Mozart, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, assieme a tutte le altre composizioni delle precedenti edizioni, è, e continuerà ad essere, un progetto-spettacolo, accolto con entusiasmo da grandi e piccoli.

Continuerà ad essere un progetto-spettacolo nuovo perché è “senza pubblico”in quanto il pubblico è attore esso stesso di quello spettacolo, è scena della scena.

Una strategia vincente questa, che avvicina per fascinazione al Bel Canto,  considerato che al giorno d’oggi i giovani sono sempre più distanti da questa forma artistica, soprattutto per la mancanza di input giusti capaci di solleticare la loro curiosità.

L’opera lirica in Italia sta attraversando una crisi dalla quale deve assolutamente trovare la forza di uscire, tant’è che il pubblico nelle sale con il passar del tempo  è divenuto sempre meno numeroso e  sempre più avanti con l’età.

L'augurio è che i giovani di oggi, che nel canto hanno trovato un forte potere aggregante, diventino i più grandi spettatori di domani: spettatori a teatro e soprattutto attori nella vita!

Carmela Casinelli

 

 

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