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Vivere in Sicurezza per il Giorno della Memoria

  pubblicata il 16/01/2019

All’ Ufficio Scolastico Regionale per la Campania è stato trasmesso, in data 9 gennaio 2019, il nostro impegno pluriennale per la celebrazione del «Giorno della Memoria», le cui attività commemorative sono oggetto di ricognizione, a livello nazionale, da parte dell’«International  Holocaust  Remembrance  Alliance (IHRA)», Organizzazione intergovernativa nata nel 1998, che trova fondamento nella «Dichiarazione di Stoccolma del Foro Internazionale sull’Olocausto» del 2000.

 L’IHRA comprende  32 Stati e  l’Italia ne  è paese membro, dal 1999.

 Al centro del mandato dell’«Alleanza» vi sono l’educazione sulla tematica della Shoah, il ricordo delle cause e delle conseguenze dell’Olocausto.

Nel suo ambito, esperti, studiosi e diplomatici si riuniscono periodicamente per facilitare lo scambio di buone pratiche tra i Paesi membri, promuovere politiche di diffusione della conoscenza dell’Olocausto e di lotta alle discriminazioni razziali.

A tal fine risulta importante valorizzare e condividere le  esperienze pregevoli  delle scuole che, seguendo il dettato dell’articolo 2  della Legge 211 del 2000, organizzano cerimonie, iniziative, incontri, momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione  su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare  il ricordo di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili fatti non abbiano mai più a ripetersi.

Questo evento va ricordato  anche perché è divenuto il paradigma della violenza, della sopraffazione e del tentativo di cancellare ogni forma di diversità.

 Il progetto, che sarà sviluppato dai docenti della Primaria (IV e V classi) e della Secondaria di I grado dell’IC 3° Castaldi Rodari,  educherà  i ragazzi al rispetto delle diversità e  dell’ ‘altro’, senza distinzioni di sesso, razza, religione, cultura, e sarà finalizzato alla comprensione del valore assoluto della Libertà e del rispetto dei diritti umani.

Saranno proposti: documenti, fonti diverse di informazione, un cineforum ( films più gettonati - La vita è bella; Il bambino con il pigiama a righe; Mi ricordo di Anna Frank) testimonianze orali e scritte, prodotti letterari, laboratori di scrittura, di pittura, di ricerca, attività manuali.

Gli scrittori Carlo Avvisati, Silvana Famiani, Francesco Servino, Francesco Paolo Oreste offriranno in visione testi e testimonianze inedite per gli approfondimenti  e si renderanno disponibili al dialogo con gli alunni.

Trapelano notizie su manufatti semplici ma originali e simbolici, appena completati da alunni di alcune classi: le Kippot, i copricapo circolari usati correntemente dagli Ebrei che saranno indossati durante la commemorazione.

Quanto realizzato nelle prossime settimane sarà, dunque,  presentato in data 28 gennaio 2019 nei vari plessi e con il coordinamento dei rispettivi docenti - delegati di plesso.

Si allestiranno spazi espositivi e, negli ambienti a disposizione, l’evento commemorativo vedrà in scaletta la presentazione dei lavori da parte di alunni scelti per classe. Non si esclude la partecipazione dei rappresentanti dei genitori, dei membri del Consiglio di Istituto. Sono stati invitati a partecipare il Sindaco Antonio Diplomatico,  l’Assessore Grandi Eventi Francesco D'Aquino, il Consigliere Adriana De Falco.

L’orchestra Rodaldi si esibirà presso il teatro Vela  e aprirà la giornata della Memoria con l’esecuzione della colonna sonora  La vita è bella di Nicola Piovani.  Seguirà la visione della performance: https://www.youtube.com/watch?v=cqcpjTdMG9U, ideata e diretta dalla docente Ida la Rana per la Shoah 2014, che catapulta in modo significativo  nella scena  del genocidio.

L’evento si articolerà con le proposte che via via giungeranno da parte dei docenti delle varie classi.

La celebrazione  del 28 gennaio 2019 dovrà rappresentare il culmine di uno studio più completo sulla Shoah;  un riflettore su altri genocidi;  un'occasione per valorizzare storie e realtà locali.

Viviamo in un’epoca altrettanto difficile. Dilagano ansie e insicurezze. E’ urgente il bisogno di dare maggiore  sostegno ai valori della democrazia, della fratellanza, dell’uguaglianza. 

A tal proposito le classi terze della “Secondaria” saranno destinatarie di un percorso performativo, intitolato «Vivere in sicurezza». Saranno coinvolte tutte le discipline che, partendo dai diritti calpestati e negati, offriranno stimoli di riflessione, di aggancio alla storia  e alle problematiche attuali che seminano insicurezza e sfiducia, creano forze anti  sistemiche allarmanti.

La sicurezza: che bella parola!

Essa può essere compresa,  e prendo in prestito l’eloquio adoperato dal poeta-scrittore Primo Levi nella lirica Se questo è un uomo,  da quanti vivono sicuri nelle loro tiepide case; da quanti, tornando a sera, trovano il cibo caldo e visi amici e non da coloro che, ancora oggi, vivono nel fango, che non conoscono pace e presentano vuoti gli occhi e freddo il grembo.

 Meditiamo: questo è accaduto e ancora accade!

Carmela Casinelli

 

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