• Stampa pagina
  • Versione alto contrasto
  • Versione standard

Vesuvio in progress: una Rete per la Formazione

  pubblicata il 02/09/2017

Le trasformazioni della società italiana e le sfide da affrontare a livello europeo e globale impongono una particolare attenzione allo sviluppo del capitale culturale, sociale e umano che rappresenta l’insieme dei fattori fondamentali per sostenere e accelerare la crescita del nostro Paese.

Il sistema di istruzione e formazione  rimane una delle risorse strategiche in cui occorre investire, a partire dal personale della scuola che tramite il RAV, il Rapporto di autovalutazione, individua gli obiettivi di miglioramento da realizzare in ogni triennio.

Ciascun docente  è chiamato a documentare la propria storia formativa, in modo da poter individuare i campi di attività e le competenze professionali, per poter offrire il maggior apporto all'istituzione scolastica in relazione alla specifica realtà.

Il punto di partenza per definire le priorità della formazione è dato dai bisogni reali che, a loro volta, emergono dall'intersezione tra bisogni nazionali, esigenze della scuola e necessità di sviluppo professionale.

Un corpus importante per identificare le esigenze formative dei docenti è offerto dal percorso di formazione, in ingresso, per i neoassunti ( ora denominato FIT dal decreto attuativo della L.107) che punta alle competenze di sistema (Autonomia didattica, Valutazione e miglioramento, Didattica e innovazione metodologica), alle competenze per il XXI secolo (Lingua inglese, competenze digitali e nuovi ambienti per l'apprendimento, Scuola e lavoro), alle competenze per una scuola inclusiva (Integrazione, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale, Inclusione e disabilità, Coesione sociale e prevenzione del disagio giovanile).

In questi mesi sono state avviate le attività relative al PNF, Piano nazionale di formazione, e l'Istituto comprensivo  3° Castaldi Rodari di Boscoreale, scuola Polo della Rete ''Vesuvio in Progress'', ha progettato vari interventi formativi integrando le diverse azioni in modo che siano coerenti e continue.

L' IC 3° Castaldi Rodari, come scuola-polo, oltre a coordinare la progettazione e l’organizzazione delle attività formative, avrà il compito di garantire una corretta gestione amministrativo-contabile delle iniziative di formazione realizzate dalla rete di istituzioni scolastiche presenti nell’ambito e di interfacciarsi con l’USR per le attività di co-progettazione, monitoraggio e rendicontazione.

Infatti nell'arco del mese di settembre tra la sala Fuad e la sala Teatro Giuseppe Vela del plesso Marchesa avranno luogo le attività  per quanti, (Gruppi di docenti delle scuole in Rete: IC I Cangemi, IC 2 Dati, IC 1 Boscotrecase; IC D'Angiò) avranno espresso in piattaforma SOFIA l'esigenza formativa.

Benché il comma 124 della L. 107/2015 stabilisca che ''la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale'' l'obbligatorietà non si traduce, per questo e automaticamente, in un numero di ore di formazione da svolgere ogni anno ma in step formativi in coerenza  con i  contenuti del piano triennale dell'offerta formativa della propria scuola.

Spazzati via gli equivoci, soprattutto riguardo all'obbligatorietà, va ribadito che il PNF istituisce una nuova unità di misura per quantificare l'impegno dei docenti: l'Unità Formativa ( U.F.)

 Essa può essere costituita da una pluralità di attività: formazione in presenza e a distanza; sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione; lavoro in rete; approfondimento personale e collegiale; documentazione e forme di restituzione con ricadute nella scuola; progettazione.

Pertanto, la formazione in presenza o a distanza è solo una parte dell'U.F.

I Piani triennali devono garantire ai docenti almeno una Unità per ogni anno scolastico, diversamente modulabile nel triennio.

Tali unità formative possono essere:

  • promosse direttamente dall’istituzione scolastica o dalla rete che organizza la formazione;
  • associate alle scelte personali del docente.

Nel primo caso le Unità formative sono automaticamente riconosciute in quanto le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare percorsi coerenti con il Piano di Miglioramento e con il POF triennale.

Nel secondo caso i percorsi realizzati autonomamente necessitano di un riconoscimento della coerenza effettuata dal Collegio dei docenti che ha deliberato il Piano di formazione.

Carmela Casinelli

 

Galleria immagini  

immagine

Trasparenza ed Accessibilità



Scorciatoie



Link utili

Immagine sponsor

Immagine sponsor

Immagine sponsor

Immagine sponsor

Immagine sponsor

Immagine sponsor

Immagine sponsor


Calendario

Ottobre 2017               <<   <    >  >>  
LunMarMerGioVenSabDom
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031