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La Carta dei Servizi


 

 

 
 

La Carta dei servizi,

espressione dell’autonomia progettuale della scuola,

dichiara gli impegni in ordine alle finalità,

ai principi generali,

allo stile che l’Istituto intende perseguire.

Rende visibile l'offerta formativa

attraverso l’esplicitazione di specifici progetti.

La Carta si pone pertanto quale strumento per garantire,

attraverso la trasparenza,

                                   la qualità del servizio scolastico

 

 

Principi fondamentali

  

L'Istituto Comprensivo è l’ambiente che comprende le prime  fasi del percorso educativo vissuto dall'alunno  nella scuola di base: la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado

Si caratterizza pertanto quale istituzione addetta  alla formazione dei bambini e delle bambine dai tre ai tredici anni.

E’ il luogo di vita e di educazione più importante dopo quello familiare.

La Carta dei servizi fonda la sua ragion d’essere negli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione italiana.

 

Uguaglianza nella differenza e nella diversità

 

“Nessuna discriminazione nell'erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socio-economiche”.

 

Le scuole dell'Istituto si impegnano a  rimuovere quegli  “ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art. 3 della Costituzione).

 

La scuola pubblica è scuola di tutti e per tutti; in essa ognuno può trovare uno spazio ed un ruolo significativo da svolgere nel rispetto dell'altro, partecipando alla crescita globale della comunità scolastica e civile.

 

Imparzialita' e regolarità

I soggetti membri della comunità educativa cui competono funzioni istituzionali agiscono secondo criteri di obiettività ed equità.

"La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l'impegno delle istituzioni collegate garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitoo sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia"

 

Accoglienza e integrazione

 L'accoglienza essendo un processo permanente di relazione solidale fra docenti, alunni, genitori, non si può limitare  alla fase iniziale dell’anno scolastico, poiché rappresenta  uno stile di lavoro, un modo di “essere” dell'insegnante,  va ben oltre i primi  giorni di scuola.

Il processo educativo si pone, infatti, come accoglienza che si rinnova quotidianamente.

Compito primario della scuola è quello di conoscere il bambino e il ragazzo, il suo modo particolare e diverso di crescere, di apprendere, di comunicare, di relazionare.

Un aspetto essenziale, in cui oggi si rivela l'eticità della scuola riguarda  il suo atteggiamento verso la diversità e la differenza.

Diversità e differenza sono risorse con cui la nostra scuola da tempo si confronta: un bene prezioso dell'educazione,  è ciò che emerge infatti dall’originalità di ciascuno. Particolare impegno è prestato per la soluzione delle problematiche relative agli studenti stranieri, o alunni in situazione di handicap o di svantaggio socio-culturale.

In particolare, per gli alunni presentati dalla famiglia e dall’ASL competente come portatori di handicap, l’Istituto si impegna a:

Richiedere l’insegnante di sostegno per la sezione-classe;

Predisporre il Programma Educativo Individualizzato;

Effettuare incontri di programmazione-verifica con gli operatori socio-sanitari che seguono il bambino;

1.     Mantenere rapporti stretti con la famiglia;

2.     Istituire il Gruppo di Lavoro di Istituto.

3.     Predisporre percorsi individualizzati da realizzarsi nelle ore di compresenza;

4.     Esaminare con i genitori le modalità più funzionali per il recupero;

5.     Segnalare, con l’assenso della famiglia, i casi problematici all’ASL per acquisire elementi utili per l’attività formativa.

Per favorire il primo inserimento degli alunni stranieri con scarse o nulle competenze in lingua italiana, l’Istituto si impegna a:

1.     Predisporre un’attività intensiva di prima alfabetizzazione in lingua italiana utilizzando sia personale specializzato (per un numero di ore compatibile con i finanziamenti disponibili), sia docenti dei vari plessi che si rendono disponibili a prestare ore di servizio aggiuntivo per questa attività.

2.     Valutare, attraverso prove di ingresso opportunamente predisposte, l’opportunità di inserire l’alunno nella classe più adeguata in rapporto alle sue esigenze, prescindendo dai criteri abituali (età anagrafica, classe frequentata nel paese di provenienza)

Per favorire il pieno inserimento e l’integrazione degli alunni stranieri nel gruppo, vengono attivati anche specifici progetti di educazione interculturale, per favorire la reciproca conoscenza tra le diverse culture di cui i minori sono portatori, compresa quella locale, e la piena valorizzazione ed accoglienza di ognuna di esse.

Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore si impegna ad avere pieno rispetto dei diritti e degli interessi di ciascun studente.

La scuola si impegna dunque ad accogliere i bambini nella singolarità della loro storia personale.

  Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza

 L'utente ha facoltà di scegliere fra le istituzioni scolastiche esistenti, nei limiti di capienza di ciascuna di esse. In caso di eccedenza delle domande va considerato il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, ecc.).

L'obbligo scolastico, il proseguimento degli studi successivi e la regolarità della frequenza sono assicurati attraverso interventi di prevenzione e controllo della evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. La frequenza degli alunni è obbligatoria per l’intero orario giornaliero e settimanale delle attività didattiche previsto nei singoli plessi. Per la scuola dell’infanzia è consentita la frequenza del solo orario antimeridiano, su esplicita richiesta dei genitori. È concessa anche la facoltà di non avvalersi del servizio mensa, dietro richiesta scritta, in tutti gli ordini di scuola. Si può consumare a scuola un pasto preparato dalla famiglia.

  

Partecipazione, efficienza e trasparenza

La scuola è una comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale, attiva occasioni di dialogo, di fattiva partecipazione con le famiglie, gli enti locali, le associazioni. Non è infatti un'istituzione separata, ma si alimenta dei bisogni e delle attese del mondo sociale e li interpreta criticamente.

Una scuola viene gestita democraticamente quando c'è l’impegno di tutti coloro che hanno funzione di rappresentanza, in un clima operosamente di collaborazione, che favorisce il confronto, l'ascolto reciproco, la più ampia ed articolata comunicazione.

La scuola con la sua progettualità esercita, dunque, quella funzione di promozione umana e sociale che la eleva a centro propulsore di scambi di esperienze e di conoscenze all'interno della comunità.

I genitori sono coinvolti attivamente nella gestione della Scuola, attraverso le assemblee di classe, i Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe, il Consiglio di Istituto. I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio.

Una scuola che si ispira ai valori della partecipazione, dell'efficienza e della trasparenza è una scuola impegnata a favorire le attività extrascolastiche consentendo l'uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell'orario del servizio scolastico anche ad Enti e/o Associazioni aventi scopi e finalità di ordine formativo e culturale.

L'Istituto Comprensivo Castaldi, quindi, si adopererà per promuovere ogni forma corretta e responsabile di partecipazione, garantendo la massima semplificazione possibile delle procedure ed una informazione chiara e trasparente.

“L'attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell'organizzazione dei servizi amministrativi, dell'attività didattica e dell'offerta formativa integrata”.

“Per le stesse finalità, la scuola garantisce ed organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell'ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall'amministrazione”.

  

Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale

 

La libertà di insegnamento è sancita dalla Costituzione della Repubblica Italiana.

E’ diritto-dovere di ciascun docente perseguire l'incremento qualitativo della propria formazione culturale e professionale; diritto-dovere che investe tutti gli operatori scolastici. La partecipazione ad attività di aggiornamento si configura anche come diritto del personale, in quanto funzionale al pieno sviluppo delle proprie professionalità. Le iniziative di aggiornamento si svolgono, ordinariamente, al di fuori dell’orario di servizio, tuttavia il personale può fruire, nel corso dell’anno, di 5 giorni di esonero dal servizio per la partecipazione ad iniziative di aggiornamento riconosciute dall’amministrazione.

Sarà compito dell'amministrazione e delle singole scuole, nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa, realizzare, anche con il concorso di altri enti/associazioni interventi organici e regolari.

 

Scuola della formazione

 La scuola ha una sua specificità che la distingue da ogni altro servizio pubblico.

Le sue finalità statutarie discendono dal diritto primario di ogni soggetto all'istruzione e all'educazione e dal dovere di operare per lo sviluppo del paese (C.N.P.I.).

EDUCARE non è produrre risultati a tutti i costi immediatamente tangibili; è AIUTARE L'ALTRO a realizzarsi.

La Costituzione  indica nella formazione dell’uomo una delle principali espressioni della libertà e della creatività del soggetto.

La scuole dell’Infanzia, Primaria e scuola Secondaria di primo grado dell'Istituto si impegnano in tal senso.

E’ questa una direzione che la nostra scuola intende perseguire con assoluta trasparenza garantendo rispetto della piena dignità dell'alunno e della  libertà d’insegnamento dei docenti.

 

 La scuola e il suo progetto educativo

  La scuola, con il contributo distinto delle sue varie componenti, e dove possibile anche con il contributo di altre istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative progettate e attuate e si impegna a garantirne  l'adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli allievi per il conseguimento dei traguardi formativi delineati dai programmi specifici di ogni grado scolastico.

La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell'istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli allievi, pertanto, gli insegnanti si impegnano a creare un clima sereno, colloquiale e operoso, dove per tutti vi siano spazi e momenti concreti di valorizzazione,  offrendo la massima disponibilità e attenzione all'ascolto.

Il nostro intento è quello di realizzare un agire educativo di incoraggiamento, un agire che aiuti gli alunni ad affrontare le richieste della vita scolastica con compiti possibili e superabili, garantendo loro il necessario supporto.

 

Scuola della relazionalità

 La scuola è attenta alle persone che interagiscono,  offre spazi, tempi e percorsi di sviluppo ai bambini/alunni ma anche ai docenti.

Godere di uno stato di benessere psicologico,  scoprire e  costruire progressivamente la propria identità sono esperienze connesse in larga misura alla possibilità di vivere in un clima interattivo, autenticamente pedagogico, capace di  favorire l'ascolto reciproco,  la più ampia ed articolata comunicazione, la costruzione  delle idee dei progetti e degli impegni attraverso il dialogo e il confronto.

L'intento è quello di creare relazioni che sappiano rispondere ai bisogni personali di stima, di socialità, di appartenenza, offrendo l'opportunità di conoscersi, di crescere, di imparare a scegliere.

La  scuola  garantisce un incontro di individualità tale per cui ognuno può scrivere la propria storia, con percorsi non lineari e predefiniti, ma aperti ad ogni possibilità.

In tal modo diventa autentico ambiente di sviluppo, di relazione, di apprendimento, attento  alle domande cognitive, corporee, affettive, sociali ed emotive.

 

Scuola della globalità formativa

 Le scuole dell'Istituto agiscono perseguendo una formazione unitaria della persona.

Nella quotidianità del nostro fare, i campi di esperienza, le aree disciplinari e le discipline assumono una valenza specifica al fine di garantire a tutti il raggiungimento delle competenze previste dall’Istituzione scolastica.

 

Scuola della progettualità

  La progettualità educativa è complessa, soggetta  agli imprevisti, a influenze molteplici e diversificate, essendo esperienza della formazione umana.

La finalità più alta dell'educare non è la produzione di modelli di umanità conformi in tutto alle nostre aspettative, ma è la promozione della libertà dell'altro,  per aiutare l'altro  nell'avventura della propria formazione.

La crescita e la maturazione dell'altro vanno mantenute nella specifica originalità dei suoi percorsi di vita e di cultura.

La progettazione si realizza attraverso percorsi aperti e flessibili, nel pieno rispetto della soggettività dei docenti e degli allievi e alla varietà dei contesti educativi.

La progettualità educativa della scuola non può non tener conto della specificità culturale e sociale del contesto in cui opera.

La scuola dialoga con l'attualità è luogo di memoria e di formazione per i cittadini di domani.

In un contesto democratico e pluralistico, la varietà dei modelli progettuali è una risorsa per promuovere originali ed autentici percorsi di progettualità in cui si possa esprimere il meglio di ogni istituzione scolastica.

La scuola garantisce l'elaborazione, l'adozione, la pubblicizzazione dei seguenti documenti:

 

a )   Piano dell'Offerta Formativa

Il P.O.F. elaborato dalle singole scuole, contiene le scelte educative ed organizzative e i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica;

definisce il piano organizzativo ed attuativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola;

stabilisce le attività, curriculari ed extracurricolari, riferenti ad ambiti particolari quali il territorio, l'esperienza scuola-lavoro, le problematiche sociali;

regola l'uso delle risorse di Istituto e la pianificazione delle attività elaborate dalle F. S. e dalla Commissione di progetto, a cui partecipano anche i collaboratori nominati per ogni singola scuola.

Contiene, inoltre, i criteri relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione dei docenti alle stesse, alla formulazione dell'orario del personale docente e A.T.A. (amministrativo, tecnico, ausiliario), alla valutazione complessiva del servizio scolastico.

 

b ) Progettazione educativa

La progettazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi formativi correlati  alle finalità e agli obiettivi delineati nei programmi.

Al fine di armonizzare l'attività dei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, individua gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la valutazione dei percorsi didattici.

 

c ) Progettazione didattica

Elaborata ed approvata dal Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe:

- delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad essi gli interventi   operativi;  

- utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento delle finalità educative indicate dal Consiglio di Intersezione, di Interclasse e dal Collegio dei Docenti;

- è sottoposta sistematicamente a momenti  di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l'azione didattica alle esigenze formative che emergono " in itinere ".

La documentazione relativa alla progettualità educativa e didattica della scuola sarà elaborata e pubblicizzata mediante esposizione all'albo di ogni scuola entro il mese di novembre di ogni anno scolastico.

Copia del documento è depositata presso la  Segreteria e può essere consultata dalle famiglie che ne facciano richiesta.

 

d ) Contratto formativo

L'insieme della documentazione progettuale della Scuola costituisce la base del "contratto formativo".

Il contratto formativo è ciò che dà ragione di essere alla Carta dei Servizi; è  fattore attivo di una scuola aperta, trasparente, partecipata a cui occorre dar vita.

Il "contratto formativo" non è solo un adempimento formale ma l'avvio di un'assunzione di impegni reciproci a conferma che la relazione docente – discente - famiglia deve essere improntata sulla base di un'effettiva reciprocità.

Il contratto formativo si riferisce a tutti gli interventi diretti a coinvolgere genitori e studenti nella conoscenza dell'offerta formativa.

L'intento è quello di promuovere una "mentalità comunicativa" attenta a rendere ben noti gli atti e i momenti più significativi dell'operato dell'istituzione, anche per ovviare a molte incomprensioni spesso causate unicamente da scarsa informazione.

 

e ) Regolamento d'Istituto

Il regolamento di Istituto comprende, in particolare, le norme relative a:

- vigilanza sugli alunni;

- comportamento degli alunni e regolamentazioni di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni;

- uso degli spazi, dei laboratori e della biblioteca;

- conservazione delle strutture e delle dotazioni.

Nel regolamento sono, inoltre, definite in modo specifico:

- le modalità di comunicazione con studenti e genitori;

- le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe, organizzate dalla scuola o richieste da genitori, dal comitato dei genitori, dei Consigli di Intersezione, di Interclasse, di classe e del Consiglio di Istituto.

Copia del documento è depositata presso la Segreteria  e può essere consultata da chiunque ne faccia richiesta.

 

Scuola della Continuità

  La nostra scuola ricerca  proposte educative interdisciplinari capaci di superare la frammentarietà del processo educativo e le diversità strutturali pedagogico - didattiche che l’alunno incontra passando attraverso i tre ordini della scuola di base; favorisce in tal senso incontri fra docenti dei diversi ordini di scuola per la ricerca, la programmazione, la progettazione e la continuità realizzata in verticale con costruzione di curricoli (ideati dalle/dai docenti delle scuole autonome) all’interno di programmi nazionali, che garantiscano un’identità alla scuola italiana nel panorama di quella europea.

La formazione degli insegnanti, il rapporto di incontro e scambio con esperti sono, per gli operatori della scuola, un’occasione insostituibile, creativa e portatrice di stimoli dal punto di vista professionale e personale, nell’ottica di una scuola che vede insegnanti e bambini motivati, partecipi, protagonisti.

Lo spirito della nostra scuola è quello di incentivare la libertà delle/dei singole/i docenti di sperimentare percorsi anche individuali e fuori del coro: per favorire la nascita di modelli d’insegnamento innovativi e rivitalizzanti per tutta l’Istituzione.

La scuola è inoltre chiamata a svolgere un importante ruolo di tramite tra la famiglia e la società, favorendo la sinergia con tutte le altre agenzie educative. Presa coscienza di ciò, la scuola collabora, dialoga, si interroga e coopera all'interno di una cultura di "rete", per poter garantire una formazione critica, congrua e articolata; promuove la continuità tra i servizi dando vita ad un sistema formativo integrato, flessibile e dinamico attraverso l'adozione di procedure e strumenti tesi a realizzare la continuità educativa, nelle sue dimensioni orizzontali e verticali, tra le diverse esperienze e contesti formativi (valorizzazione dei soggetti e delle risorse pubbliche e private).

 

Scuola dell'Orientamento

 La nostra scuola è "scuola orientativa" in quanto accompagna e sostiene il  bambino/ragazzo lungo il proprio percorso di crescita fornendogli occasioni educative che facilitino la conquista della propria identità di fronte al contesto sociale, attraverso un processo formativo continuo in cui agiscono unitariamente le varie strutture scolastiche e i vari aspetti dell'educazione. In particolar modo, le esperienze e le conoscenze offerte dalla scuola Secondaria di primo grado svolgono un ruolo di primaria importanza ai fini dell'orientamento.  Compito principale della scuola Secondaria di primo grado  infatti, è quello di aiutare il ragazzo a consolidare la conoscenza e la consapevolezza di sé, sviluppando la capacità di compiere scelte ed assumere decisioni per l'immediato e il futuro, all'interno del proprio progetto di vita personale.

 

Scuola del Documentare

La documentazione costituisce parte attiva nel processo di costruzione della qualità della scuola: rispecchia il modo in cui la scuola si pensa, si progetta, in cui agisce al proprio interno e verso l'esterno. Assolve  al compito di conservazione della memoria storica di ogni istituzione, rappresentando il patrimonio conoscitivo e progettuale delle singole scuole. La documentazione vissuta in tal senso, permette agli attori coinvolti e non nel percorso educativo, di rivisitare il percorso stesso, interpretarlo e reinterpretarlo, avviando così un processo di valutazione o/e autovalutazione che ne orienta le scelte future. 

 

Lo spazio scuola

L'ambiente scolastico compatibilmente con le risorse a disposizione deve essere pulito, accogliente, sicuro, in grado di assicurare una permanenza confortevole ai soggetti  che ne fruiscono.

Si individuano nei punti che seguono i fattori di qualità:

a.           i locali devono rispondere alle esigenze didattiche e di convivenza,  sottoposti a regolare e idonea manutenzione e ad un adeguato trattamento igienico; le condizioni sono garantite dall'Amministrazione, secondo le normative vigenti;

b.          dotazione adeguata di sussidi didattici;

c.           abbattimento delle barriere architettoniche;

d.          predisposizione di sistemi di sicurezza e piani di evacuazione

e.           utilizzo anche di spazi esterni per attività sportive, ricreative, didattiche.

 La funzione e la responsabilità del personale collaboratore scolastico è preziosa.

La scuola si impegna comunque a sensibilizzare, a favorire la massima collaborazione da parte di tutte le istituzioni interessate, in primo luogo l'Ente Locale, per poter garantire condizioni di sicurezza, funzionalità, vivibilità all'interno e nelle immediate adiacenze degli edifici scolastici.

Tuttavia sarà suo compito ed impegno costante educare gli allievi al rispetto delle strutture e degli oggetti, a mantenere ordinati e puliti gli ambienti, abituandoli all'uso corretto degli stessi.

Lo spazio scolastico deve essere considerato spazio educativo, psicologico e culturale insieme, spazio dove i bambini si muovono, costruiscono, scoprono, trasformano.

La scuola si impegna perché gli ambienti siano interpretati e personalizzati da coloro che li vivono, perché siano luoghi ricchi di esperienze, di eventi significativi che lascino "tracce" ed aiutino il bambino e il ragazzo a rappresentarsi, a costruire l'identità attraverso la relazione e la comunicazione con l'altro.

 

Valutare la scuola

 La valutazione è una fondamentale pratica di governo, dove tutti  concorrono attivamente: l'istituzione scolastica richiede infatti l'incontro valutativo di più soggetti.

Ma come valutare la qualità degli eventi educativi?

Le misure in uso per atti fisici o per oggetti materiali non sono trasferibili ai processi superiori e più complessi dell'EDUCARE e dell'ISTRUIRE.

La determinazione degli standard con metodi quantitativi corrisponde più allo stile di pensiero e alla mentalità  prevalente nella gestione delle imprese industriali e finanziarie. Lo standard non ha senso in un universo come quello educativo, dove il numero delle variabili in gioco è illimitato e le variabili stesse mutano natura nel corso dei processi.

La scuola è dunque intesa come organismo che produce un servizio ramificato e complesso alla cui qualità concorrono molteplici fattori interdipendenti. Il servizio scolastico si costituisce attraverso l'interazione continua tra chi lo eroga e chi ne fruisce.

Siamo per una valutazione intenzionata a rassicurare, incoraggiare, responsabilizzare personalmente i soggetti in un percorso che incrementi la QUALITA' DELLA SCUOLA.

Noi abbiamo individuato due destinatari principali e diretti dell'offerta formativa: famiglia e studente, che la scuola intende coinvolgere attivamente nella sua azione valutativa.

La scuola  si impegna a valutare ricorrentemente il proprio operato ai vari livelli e nei vari settori in cui si articola, nelle forme istituzionali suggerite dalla normativa e con una costante riflessione da parte delle sue diverse componenti in dialogo tra loro. Mette a disposizione degli utenti la documentazione a carattere amministrativo e didattico nonché gli esiti delle verifiche relative agli alunni su richiesta degli interessati.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei Docenti redige una relazione sull'attività formativa della scuola che viene sottoposta all'attenzione del Consiglio di Istituto.

Pertanto è chiamata direttamente in causa la progettualità della scuola, la sua capacità di proporre esperienze significative, di comunicare cultura, di esercitare la sua indispensabile funzione di PROMOZIONE UMANA E SOCIALE.

 

Servizi amministrativi

 La scuola attribuisce un significativo rilievo alle sue funzioni amministrative.

In esse riconosce un servizio indispensabile all'esercizio corretto ed efficace del proprio mandato istituzionale.

L'istituzione scolastica opererà secondo criteri di razionalità, efficienza, trasparenza, attenzione ai bisogni, accorto utilizzo delle risorse e delle strutture.

L'operato dei servizi amministrativi tende al raggiungimento dei seguenti traguardi:

 

1) garantire una buona celerità allo svolgimento delle operazioni più rilevanti;

2) trasparenza;

3) informatizzazione dei servizi di segreteria;

4) tempi di attesa

5) garanzia della privacy

 

Affinché la qualità sia garantita, i servizi amministrativi sono così strutturati:

-  Gli uffici di Segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze dell'utenza, saranno aperti al pubblico in giorni e orari prestabiliti.

Sono previste turnazioni in occasione di riunioni di Organi Collegiali, sia pomeridiani che serali.

-  Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico tutti i giorni  su appuntamento. La sua funzione si inserisce nell'ambito di un orario flessibile di presenza, secondo la necessità dell'istituzione.

-  La scuola assicura all'utente la tempestività del contatto telefonico, fornendo le informazioni richieste in modo cortese e pertinente.

- L'iscrizione viene effettuata "a vista" nel periodo stabilito e viene pubblicizzata in modo efficace .

- Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria e avviene "a vista"; quando ciò non fosse possibile, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi.

- I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dai docenti alle famiglie adeguatamente informate entro dieci giorni dal termine delle operazioni di scrutinio.

Affinché si realizzi quella trasparenza che la Carta dei Servizi implica, la scuola assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione in ordine a:

- tabella dell'orario di servizio al pubblico dei dipendenti;

- organigramma degli uffici;

- organigramma degli organi collegiali;

- organico del personale docente ed A.T.A.;

- albo della Segreteria;

- albo sindacale;

- albo dell' E.N.A.M. e degli enti previdenziali e assistenziali del personale;

- bacheca (o albo) dei genitori. 

 

Presso l'ingresso e presso gli uffici devono essere presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all'utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

Per la riconoscibilità degli operatori, nelle porte di accesso agli uffici devono essere indicati il nome e la qualifica del funzionario o dell'impiegato: nelle porte di accesso alle aule devono essere indicati i nomi degli insegnanti della classe ospitata o dell'attività che vi si svolge.

Gli uffici di segreteria sono informatizzati ed il personale utilizza programmi ministeriali specifici per quanto riguarda lo stato del personale, gli alunni, la contabilità.

Il regolamento d'Istituto deve avere adeguata pubblicità mediante l'affissione nell'Albo della Segreteria e nell'Albo di ogni scuola.

 

Proposte e reclami: procedure

 Si premette che nel clima di collaborazione che caratterizza la vita dell'Istituto va fortemente e prioritariamente incentivata ogni forma di collaborazione finalizzata a corresponsabilizzare le famiglie, promovendo e sostenendo la cultura della partecipazione.

 

Pertanto tutti i soggetti protagonisti del processo educativo (genitori, alunni, personale docente e non docente) possono avanzare proposte  di miglioramento del servizio; in particolare i genitori, per tramite dei rispettivi rappresentanti, possono formulare pareri e presentare proposte agli organi collegiali:

·        al Collegio dei docenti e/o ai Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione per quanto riguarda gli aspetti prettamente educativi e didattici;

·        al Consiglio di Istituto per quanto riguarda gli aspetti di tipo organizzativo e di funzionamento generale.

Qualora però insorgesse un problema, si verificasse un disservizio o venissero rilevati comportamenti o atti che potessero risultare in contrasto con quanto è contenuto nella presente Carta dei servizi, gli utenti potranno darne segnalazione seguendo le modalità qui di seguito indicate:

-   in primo luogo risulterà opportuno cercare una soluzione tra i diretti interessati;

- e si tratta di aspetti generali o se il problema investe l'intero Istituto, potrà essere fatta segnalazione al docente collaboratore o responsabile di plesso;

-  nel caso il disservizio rimanesse o se ne venissero rilevati i caratteri di gravità e di urgenza, ci si potrà rivolgere al Dirigente Scolastico.

I reclami potranno essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax e dovranno sempre risultare le generalità, l'indirizzo e la reperibilità del proponente; i reclami in forma orale, telefonica e via fax dovranno in seguito essere sottoscritti.

Il Dirigente Scolastico, valutati i motivi e la fondatezza del reclamo, risponde in forma scritta entro i quindici giorni successivi alla presentazione del reclamo, attivandosi per rimuovere le cause che hanno originato fondatamente il reclamo. Qualora il reclamo non fosse di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante verranno fornite le indicazioni circa il corretto destinatario.

 


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