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Il Regolamento d'Istituto


 

 

REGOLAMENTO D’ISTITUTO

 

 

IL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

Riunitosi in data 11-09.2008

VISTO l’art. 10, comma 3, lettera a) del TU. 16/4/94, n. 297;

VISTI gli artt. 8 e 9 del DPR 8/3/99, n. 275;

VISTO il D.I. 01/02/2001, n. 44;

VALUTATA l’opportunità di adottare un nuovo regolamento d’istituto, che va a sostituire integralmente quello attualmente in vigore, ritenuto non più in linea e coerente con i principi che connotano l’autonomia di cui sono state dotate le istituzioni scolastiche a decorrere dall’ 1/9/2000;

 

EMANA

 

il seguente regolamento

 

 

CAPO I - ORGANI COLLEGIALI

 

Art 1-Convocazione.

L’iniziativa della convocazione di un Organo Collegiale è esercitata dal Presidente dellOrgano Collegiale stesso o da un terzo dei suoi componenti.

L’atto di convocazione, emanato dal Presidente, è disposto con almeno cinque giorni di anticipo rispetto alla data prevista per la seduta e con anticipo di almeno 24 ore nel caso di riunioni d’urgenza. In tale ultimo caso la convocazione potrà essere fatta col mezzo più rapido.

La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare, il giorno, l’ora, il luogo della riunione e deve essere affissa all’albo.

Le riunioni devono avvenire in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni

Le sedute del Consiglio d’Istituto sono pubbliche, tranne che siano in discussione argomenti concernenti persone o per le quali il Consiglio decida per una riunione a porte chiuse;chi assiste non ha diritto di parola.

 

Art. 2-Validità sedute.

La seduta si apre all’ora indicata nell’avviso di convocazione e diventa valida a tutti gli effetti con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.

Nel numero dei componenti in carica non vanno computati i membri decaduti dalla carica e non ancora sostituiti.

Il numero legale deve sussistere non solo al principio della seduta, ma anche al momento della votazione.

 


Il Presidente individua tra i membri dell’Organo Collegiale il segretario della seduta, fatta eccezione per i casi in cui il segretario è individuato per legge.

E’ compito del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti all’Odg nella successione in cui compaiono nell’avviso di convocazione.

Gli argomenti indicati nell’Odg sono tassativi e allorché siano argomenti di un certo rilievo è opportuno inviare ai membri del Consiglio un’adeguata documentazione almeno due giorni prima della convocazione della seduta. Se l’Organo Collegiale è presente in tutti i suoi componenti, si possono aggiungere altri argomenti con il voto favorevole di tutti i presenti.

Costituiscono eccezione al comma precedente le deliberazioni del C.I.S. che devono essere adottate su proposta della G.E.

L’ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su proposta di un componente l’Organo Collegiale, previa approvazione a maggioranza. In caso di aggiornamento della seduta dovrà essere mantenuto lo stesso Odg.


Art. 4-Mozione d’ordine.

Prima della discussione di un argomento all’Odg, ogni membro presente alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione (“questione pregiudiziale”) oppure perché la discussione dell’argomento stesso sia rinviata (“questione sospensiva”). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione.

Sulla mozione d’ordine possono parlare un membro a favore ed uno contro.

Sull’accoglimento della mozione si pronuncia l’Organo Collegiale a maggioranza con votazione palese. L’accoglimento della mozione d’ordine determina la sospensione immediata della discussione dell’argomento all’Odg al quale si riferisce.

 

Art 5-Diritto di intervento.

Tutti i membri dell’Organo Collegiale, avuta la parola dal Presidente, hanno diritto di intervenire, secondo l’ordine di iscrizione una sola volta e per il tempo strettamente necessario, sull’ argomento in discussione .

Il Presidente ha la facoltà di replicare agli oratori, quando sia posto in discussione il suo operato quale Presidente e quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento.

 

Art. 6-Dichiarazione di voto.

Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono aver luogo le dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro il deliberando o i motivi per i quali si asterranno dal voto. La dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta.

Le votazioni sono indette dal Presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la parola, neppure per proporre  mozioni d’ordine.

 

Art. 7-Votazioni.

Le votazioni si effettuano in modo palese per alzata di mano ovvero per appello nominale ad alta voce, quando lo richiedono il Presidente o uno dei componenti.

La votazione è segreta quando riguarda determinate o determinabili persone.

Le sole votazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto mediante il sistema delle schede segrete.

La votazione non può validamente avere luogo, se i consiglieri non si trovano in numero legale.

I consiglieri che dichiarano di astenersi dal votare si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza, ma non nel numero dei votanti.

Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente. In caso di parità, ma solo per le votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.

La votazione, una volta chiusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri membri e non può nemmeno essere ripetuta, a meno che non si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso da quello dei votanti.

Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti con votazioni separate si procederà infine ad una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua globalità.

 

Art. 8-Risoluzioni.

I componenti gli Organi Collegiali possono proporre risoluzioni dirette a manifestare orientamenti o a definire indirizzi dell’organo su specifici argomenti.

Per dette risoluzioni valgono, in quanto applicabili, le norme relative alle mozioni di cui all’art. 4.

 

Art. 9-Processo verbale.

Nella prima parte del verbale si dà conto della legalità dell’adunanza; si indica la data, l’ora ed il luogo della riunione, chi la presiede, chi svolge la funzione di segretario, l’avvenuta verifica del numero legale dei presenti, i nomi con relativa qualifica dei presenti e degli assenti, questi ultimi se giustificati o no e  l’O.d.g..

Per ogni punto all’O.d.g. si indicano molto sinteticamente le considerazioni emerse durante il dibattito, quindi si dà conto dell’esito della votazione (numero dei presenti, numero dei votanti, numero dei voti favorevoli, contrari, astenuti e nulli).

Nel verbale sono annotate anche le eventuali dichiarazioni di voto e il tipo di votazione seguito.

Un membro dell’Organo Collegiale può chiedere che a verbale risulti la volontà espressa da ogni singolo membro sulla materia oggetto della deliberazione.

I membri dell’ Organo Collegiale hanno facoltà di produrre il testo di una loro dichiarazione da trascrivere a cura del segretario sul verbale.

I verbali delle sedute degli Organi Collegiali sono raccolti su appositi registri a pagine numerate, timbrate e firmate dal Dirigente Scolastico per vidimazione. I verbali sono numerati progressivamente nell’ambito dello stesso anno scolastico.

I verbali delle sedute degli Organi Collegiali possono:

-essere redatti direttamente sul registro;

-se prodotti con programmi informatici, essere incollati sulle pagine del registro e quindi timbrati e vidimati da segretario e Presidente in ogni pagina;

-se prodotti con programmi informatici, essere rilegati per formare un registro le cui pagine dovranno essere timbrate e vidimate dal Dirigente Scolastico.

Il processo verbale viene letto ed approvato al termine della seduta. Ove ciò non fosse possibile per ragioni di tempo si approverà prima dell’inizio della seduta immediatamente successiva.

 

Art. 10 -Surroga di membri cessati.

Per la sostituzione dei membri elettivi venuti a cessare per qualsiasi causa si procede secondo il disposto dell’art.22 del D.P.R. 416,74.

Le eventuali elezioni suppletive si effettueranno, di norma, nello stesso giorno in cui si tengono quelle per il rinnovo degli organi di durata annuale e, comunque, entro il primo trimestre di ogni anno scolastico.

I membri subentranti cessano anch’essi dalla carica allo scadere del periodo di durata del Consiglio.

 

 Art. 11-Programmazione.

Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.

 

Art. 12-Decadenza.

I membri dell’Organo Collegiale sono dichiarati decaduti quando perdono i requisiti richiesti per l’eleggibilità o non intervengono per tre sedute successive senza giustificati motivi.

Spetta all’Organo Collegiale vagliare le giustificazioni addotte dagli interessati.

 

Art. 13-Dimissioni.

I componenti eletti dell’Organo Collegiale possono dimettersi in qualsiasi momento. Le dimissioni sono date per iscritto. E’ ammessa la forma orale solo quando le dimissioni vengono date dinanzi all’Organo Collegiale.

L’Organo Collegiale prende atto delle dimissioni.

In prima istanza, l’Organo Collegiale può invitare il dimissionario a recedere dal suo proposito.

Una volta che l’Organo Collegiale abbia preso atto delle dimissioni, queste divengono definitive ed irrevocabili.

Il membro dimissionario, fino al momento della presa d’atto delle dimissioni, fa parte a pieno titolo dell’Organo Collegiale e, quindi, va computato nel numero dei componenti l’Organo Collegiale medesimo.

 

Art 14-Norme di funzionamento del Consiglio dell’Istituzione Scolastica.

1. La prima convocazione del C.I.S., immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri risultati eletti, è disposta dal Dirigente Scolastico.

2. Nella prima seduta, il C.I.S. è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del C.I.S. E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del C.I.S.

3. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti la metà più uno dei componenti in carica. In caso di parità si ripete la votazione finché non si determini una maggioranza relativa (D.M. 26 luglio 1983).

4. Il C.I.S. può deliberare di eleggere anche un vice presidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio stesso con le stesse modalità previste per l’elezione del Presidente. In caso di impedimento o di assenza del Presidente ne assume le funzioni il vice presidente o, in mancanza anche di questi, il consigliere più anziano di età.

5. Il C.I.S. è convocato dal Presidente con le modalità stabilite dal precedente articolo.

6. Il Presidente del C.I.S. è tenuto a disporre la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva

7. L’ordine del giorno è formulato dal Presidente del C.I.S. su proposta del Presidente della Giunta Esecutiva.

8. A conclusione di ogni seduta del C.I.S., singoli consiglieri possono indicare argomenti da inserire nell’ordine del giorno della riunione successiva.

9. Il C.I.S. può invitare esperti con funzione consultiva a partecipare ai propri lavori; può inoltre costituire commissioni.

10. Il C.I.S., al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.

11. Delle commissioni nominate dal C.I.S. possono far parte i membri del Consiglio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola

12. Le commissioni possono avere potere deliberante nei limiti stabiliti dal C.I.S.; svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dall’Organo stesso. Ad esso sono tenute a riferire, per il tramite del loro coordinatore, in merito al lavoro svolto ed alle conclusioni cui sono pervenute, nel termine di tempo fissato preventivamente. Delle sedute di commissione viene redatto sintetico processo verbale.

13. Le sedute del C.I.S., ad eccezione di quelle nelle quali si discutono argomenti riguardanti singole persone, sono pubbliche. Possono assistere, compatibilmente con l’idoneità del locale ove si svolgono, gli elettori delle componenti rappresentate e tutti gli altri previsti per legge.

14. Ove il comportamento del pubblico, che comunque non ha diritto di parola, non sia corretto, il Presidente ha il potere di disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica

15. La pubblicità degli atti del C.I.S. avviene mediante affissione in apposito albo dell’Istituto, della copia integrale, sottoscritta dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio.

16. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo non inferiore a 10 giorni.

17. I verbali e tutti gli atti preparatori delle sedute sono depositati nell’ufficio di segreteria dell’istituto e sono consultabili da chiunque ne abbia titolo su richiesta da esaudire entro due giorni dalla presentazione. Tale richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, è orale per docenti, personale A.T.A. e genitori; è, invece, scritta e motivata in tutti gli altri casi.

18. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato.

19. Il consigliere assente per tre volte consecutive sarà invitato dalla Presidenza a presentare per iscritto le giustificazioni dell’assenza. Ove risultasse assente alla successiva seduta, sarà dichiarato decaduto dal C.I.S. con votazione a maggioranza relativa. Le giustificazioni presentate saranno esaminate dal Consiglio: ove le assenze siano ritenute ingiustificate dalla maggioranza assoluta del Consiglio, il consigliere decade dalla carica. Ogni consigliere giustifica le sue assenze attraverso la Segreteria della scuola, al Presidente del C.I.S.

20. Nelle riunioni in cui vengono approvati i bilanci preventivi e consuntivi è inviata alla trattazione di tale argomento il D.S.G.A.

 

Art. 15-Norme di funzionamento della Giunta Esecutiva del Consiglio dell’Istituzione Scolastica.

1. Il C.I.S. nella prima seduta, dopo l’elezione del Presidente, che assume immediatamente le sue funzioni, elegge nel suo seno una Giunta esecutiva composta da un docente, un componente degli ATA, un genitore, secondo modalità stabilite dal Consiglio stesso e con voto segreto.

2. Della Giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza dell’istituto, ed il DSGA, che svolge anche la funzione di segretario della Giunta stessa.

3. La Giunta esecutiva prepara i lavori del C.I.S., predisponendo tutto il materiale necessario ad una corretta informazione dei consiglieri almeno due giorni prima della seduta del Consiglio.

 

Art 16-Norme di funzionamento del Collegio dei Docenti.

1. Il CD si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano Annuale delle Riunioni concordato ed approvato prima dell’inizio delle lezioni.

2. Le riunioni sono convocate dal Dirigente Scolastico in seduta ordinaria secondo calendario, in seduta straordinaria ogni qualvolta il Dirigente Scolastico ne ravvisi la necessità o quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

3. Il CD, al fine di rendere più agile e proficua la propria attività, può deliberare le nomine di speciali commissioni di lavoro e/o di studio.

4. Delle commissioni nominate dal CD possono far parte i membri del Collegio stesso, altri rappresentanti delle varie componenti scolastiche ed eventuali esperti qualificati esterni alla scuola Le commissioni eleggono un coordinatore. Le commissioni possono avanzare proposte relativamente all’oggetto per il quale sono state nominate.

 

Art 17-Norne di funzionamento del Comitato per la valutazione del servizio degli Insegnanti

1. Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal DS:

  • in periodi programmati, ai sensi del precedente art 11, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’all. 448 del D.Lvo n. 297/94, per un periodo non superiore all’ultimo triennio;
  • alla conclusione dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi degli artt. 438,439 e 440 del D.L.vo n. 297/94;
  • ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

 

Art. 18-Norme di funzionamento dei Consigli di C1asse Interciasse, Intersezione.

1. Il Consiglio di Classe è presieduto dal DS o da un docente, suo delegato, membro del Consiglio ed è convocato, a seconda delle materie sulle quali deve deliberare, con la presenza di tutte le componenti ovvero con la sola presenza dei docenti.

2. Il Consiglio di Classe si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il Piano delle Riunioni concordato ed approvato prima dell’inizio delle lezioni.

 

Art 19-Norme e criteri comuni per la formazione delle classi.

  • Ogni classe dovrà avere un numero di alunni equilibrato rispetto alle classi parallele.
  • In ogni classe dovrà essere garantito un equilibrio di massima tra maschi e femmine.
  • Ammissione di fratelli nella stessa classe, a meno di documentate richieste in senso contrario della famiglia.
  • Equa distribuzione degli alunni diversamente abili, stranieri e  di quelli che non si avvalgono dell’IRC.
  • Eterogeneità equilibrata di competenze/rendimento tra tutte le classi prime in entrata.

 

Gli spostamenti tra le sezioni possono avvenire, a discrezione del Dirigente Scolastico, entro un breve periodo dall’inizio dell’anno scolastico, previa presentazione di una dettagliata relazione presentata dal Consiglio di classe e con il parere favorevole dei genitori circa le giustificate motivazioni.

 

 Inoltre, dovranno essere tenuti in considerazione anche i seguenti criteri per i vari ordini di scuola:

 

SCUOLA  DELL’INFANZIA

 

Per le sezioni della scuola dell’infanzia si procederà all’ accoglimento delle domande  secondo i seguenti criteri:

  • iscrizione entro i termini;
  • residenza nello stesso comune della Scuola;
  • bacino d’utenza;
  • situazione lavorative dei genitori (priorità ai bambini i cui genitori lavorano entrambi), tale situazione va evidenziata con documentazione al Dirigente Scolastico al momento della formazione delle sezioni (metà maggio);
  • data di nascita (viene data priorità ai bambini di maggiore età);
  • frequenza di fratelli nella stessa Scuola;
  • condizioni socio-economiche particolari da tenere presente e valutare di volta in volta (es. casi di affido, situazioni familiari particolari, etc.).

Gli  anticipatari  verranno accolti solo se sussistono le condizioni previste dalla normativa.

 

SCUOLA  PRIMARIA

 

Per le classi della scuola primaria  si procederà all’accoglimento delle domande secondo i seguenti criteri di precedenza:

  • bambini residenti nel comune;
  • bambini i cui genitori svolgano entrambi attività lavorativa, tale situazione va evidenziata con idonea documentazione al Dirigente Scolastico nel momento della formazione delle classi (mese di maggio);
  • particolari condizioni socio-economiche della famiglia che saranno di volta in volta valutate dal Dirigente Scolastico (casi di affido-situazioni particolari);
  • sorteggio per fasce di livello e omogeneità tra maschi e femmine.

La formazione delle classi sarà curata da una Commissione, presieduta dal Dirigente scolastico, composta dal responsabile di plesso e da un insegnante delle classi prime.

 

SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

Per la scuola Secondaria di primo grado la formazione delle classi sarà curata da una Commissione, presieduta dal Dirigente scolastico e costituita da un docente per ogni corso, designato dal Dirigente scolastico e dagli insegnanti delle classi quinte della Scuola Primaria.

 Si terrà conto di:

  • richiesta di frequenza ad una determinata sezione espressa all’atto dell’iscrizione, (in caso di richieste superiori al limite consentito si procederà per sorteggio pubblico);
  • garanzia di mantenimento di gruppi di alunni provenienti dalla stessa classe quinta se richiesto;
  • garanzia di frequenza dello stesso corso al fratello di un alunno ancora frequentante o in uscita dalla scuola, se richiesto.

 

CAPO II - DOCENTI

 

Art. 20-Indicazioni sui doveri dei docenti.

1. I docenti che accolgono gli alunni devono trovarsi in classe almeno cinque minuti prima

dell’inizio delle lezioni.

2. Il docente della prima ora,oltre ad apporre la propria firma, così come ogni docente presente durante la giornata scolastica, deve segnalare sul registro di classe gli alunni assenti, controllare i nominativi degli assenti  dei giorni precedenti e segnare sul registro di classe l’avvenuta o la mancata giustificazione. Il docente, qualora un alunno dopo tre giorni dal rientro continui ad essere sprovvisto di giustificazione, segnalerà in Presidenza il nominativo.

3. In caso di ritardo di un alunno occorre segnare l’orario di entrata, la giustificazione o la richiesta di giustificazione e ammetterlo in classe.

4. Nel caso viene richiesta l’uscita anticipata di un alunno da parte di un genitore, è necessario consegnare al docente della classe un autorizzazione scritta, firmata dal Dirigente scolastico o da chi ne fa le veci, il docente è tenuto ad apporre sul registro di classe l’ora in cui l’alunno è uscito e affidato a una persona autorizzata. Si prevede l’istituzione di un registro generale, dove saranno registrate tutte le uscite anticipate degli alunni.

5. I docenti indicano sempre sul registro di classe i compiti assegnati e gli argomenti svolti.

6. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli.

7. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe e collaborano con i colleghi delle altre classi.

8. Durante le ore di lezione è consentito uscire dall’aula solo per validi motivi.

9. Se un docente deve, per pochi minuti, allontanarsi dalla propria classe occorre che avvisi un collaboratore scolastico o un collega affinché vigili sulla classe.

10. Al termine delle lezioni i docenti accertano che i locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali siano riposti negli appositi spazi.

11. I docenti devono prendere visione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza.

12. I docenti prima di proporre agli alunni attività che richiedono l’uso di sostanze particolari o alimenti (pasta, farina, legumi, etc...) devono verificare tramite comunicazione scritta che non vi siano casi di allergie specifiche o intolleranze ai prodotti e vigilare sull’uso delle stesse.

13. I docenti, ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo in Presidenza;

14. Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati in Presidenza. I danni riscontrati vengono risarciti dal responsabile. Qualora questi non venga individuato, gli insegnanti della o delle classi interessate ne discuteranno in Consiglio di Classe con i genitori ed il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo.

15. I docenti hanno facoltà di richiedere colloqui e/o approfondimenti telefonici con le famiglie nell’ottica di un rapporto scuola/famiglia più trasparente e fattivo; saranno inviate comunicazioni scritte riguardanti i comportamenti scorretti, scarsa attenzione, dimenticanze, scarso impegno nello svolgimento del lavoro scolastico

16. Ogni docente apporrà la propria firma per presa visione delle circolari e degli avvisi. In ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nell’apposito registro si intendono regolarmente notificati.

17. I docenti non possono utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro.

18. I docenti non possono utilizzare i telefoni della scuola per motivi personali, ma solo per motivo d’ufficio ed espressamente autorizzati dal Dirigente Scolastico.

19. I docenti devono avvisare le famiglie circa le attività didattiche diverse dalle curricolari, che saranno svolte, tramite circolari o diario.

20. Il ricorso alla Presidenza per problemi di ordine disciplinare va riservato solo a casi particolari.

21. Gli insegnanti presenti alla mensa abitueranno gli alunni ad un corretto comportamento.

22. Gli insegnanti accompagnano la classe in fila all’uscita o vigilano affinché gli alunni della Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia siano affidati ai genitori o agli adulti delegati.

23. Non è permesso usare P.C. o rete Internet per scopi personali.

24.  Agli inadempienti ai suesposti doveri verrà applicata la normativa disciplinare di riferimento.

 

 

CAPO III - ALUNNI

 

Art 21-Norme di comportamento.

 

1. Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, di tutto il personale e dei compagni, lo stesso rispetto, anche formale, consono ad una convivenza civile.

2. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. La presenza a scuola è obbligatoria anche per tutte le attività organizzate e programmate in tempo utile dal Consiglio di classe.

Gli alunni devono presentare la giustificazione firmata da uno dei genitori (per la Scuola Secondaria di 1° Grado è previsto il deposito della firma).

Qualora l’alunno non giustifichi l’assenza ordinaria il giorno successivo, due giorni dopo l’assenza il docente della prima ora ne darà comunicazione, tramite un collaboratore, all’ufficio di Presidenza, che provvederà a contattare uno dei genitori, che sarà tenuto ad accompagnare l’alunno il giorno successivo.

In caso di sciopero previsto da parte dei docenti, gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni.

Le assenze di tutta la classe sono da giustificare

Le assenze per motivi di salute dopo i cinque giorni sono da giustificare con certificato medico.

Le assenze superiori a cinque giorni, per motivi familiari, devono essere giustificati, solo preventivamente, da una dichiarazione della famiglia.

Per la Scuola dell’Infanzia l’assenza non giustificata superiore a 30 giorni comporta il depennamento dall’iscrizione.

3. Nessun alunno può accedere all’edificio scolastico prima dell’orario stabilito, tranne coloro che eventualmente usufruiscono del servizio di sorveglianza pre-scuola.

4. I ritardi verranno annotati sul registro di classe e dovranno essere giustificati dai genitori il giorno successivo tramite il libretto/diario.

5. Le uscite anticipate saranno autorizzate dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato solo se gli alunni saranno prelevati direttamente da un genitore o da persona da lui  espressamente delegata all’inizio dell’anno scolastico.

5. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico/libretto delle giustificazioni che è il mezzo di comunicazione costante tra scuola e famiglia. I genitori sono invitati a controllare i compiti e le lezioni assegnate, le eventuali annotazioni degli insegnanti, le comunicazioni della scuola e ad apporre la propria firma per presa visione.

6. Al cambio di insegnante, negli spostamenti da un’aula all’altra, all’ingresso e all’uscita, gli alunni devono tenere un comportamento corretto ed educato. Non è permesso uscire non più di due alunni per volta dalla classe senza autorizzazione, correre o gridare nei corridoi e nelle aule, ecc...

7. Gli alunni possono recarsi nella sala insegnanti, in biblioteca, in palestra, nei laboratori solo sotto il controllo di un insegnante o di un collaboratore scolastico.

8. Durante gli intervalli, se previsti, sono da evitare tutti i giochi che possono diventare pericolosi (ad es. spingersi, salire e scendere le scale, ecc...); è necessario acquisire il permesso dell’insegnante per spostarsi all’interno della scuola; è vietato sostare nelle aule senza la presenza del /collaboratore scolastico.

 In orario antimeridiano, non è previsto l’utilizzo dei distributori di bevande\merendine da parte degli alunni all’interno dei locali della scuola.

9. I servizi vanno utilizzati in modo corretto e devono essere rispettate le più elementari norme di igiene e pulizia.

10. Saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza che dovessero verificarsi tra gli alunni all’interno della scuola.

11. Nelle aule e nel cortile ci sono appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti: è necessario utilizzarli correttamente.

12. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a seguire le indicazioni dei collaboratori scolastici che assicurano, con i docenti, il buon funzionamento della scuola ed in alcuni momenti possono essere incaricati della sorveglianza di una classe o di un gruppo di alunni.

13. Gli alunni che, per motivi di salute, non potranno seguire le lezioni di educazione fisica dovranno presentare al Dirigente Scolastico la domanda di esonero firmata dal genitore unita a certificato del medico di famiglia su modulo.

14. Gli alunni sono tenuti a portare a scuola solo l’occorrente per i compiti e le lezioni e l’eventuale merenda. Non è consigliabile portare somme di denaro e oggetti di valore. La scuola non risponde comunque di eventuali furti.

15. Ogni studente è responsabile dell’integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli affida: i genitori di coloro che provocheranno guasti al materiale e o alle suppellettili della scuola saranno invitati a risarcire i danni.

16. All’interno degli edifici scolastici l’abbigliamento deve essere funzionale e tale da non creare distrazioni; i maschi non possono tenere il cappello in testa, è consentito l’uso di un copricapo solo per motivi religiosi.

Per la scuola primaria è prevista una divisa scolastica con fiocchi o coccarde di colori diversi per identificare le classi di appartenenza degli alunni.

17. Non è consentito l’uso del cellulare durante l’orario delle attività.

 

Sanzioni e interventi educativi correttivi:

S1. Richiamo verbale.

S2. Consegna da svolgere in classe.

S3. Consegna da svolgere a casa.

S4. Invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza di un docente.

S5. Ammonizione scritta sul diario dello studente.

S6. Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diario.

S7. Sospensione dalle lezioni riportata sul diario di classe e comunicata ai genitori mediante comunicazione telefonica.

S8. Solo in casi eccezionali e per rispondere ad una precisa strategia educativo-didattica si può ricorrere a compiti di punizione per tutto un gruppo.

Soggetti competenti ad infliggere la sanzione.

Il singolo docente può irrogare le sanzioni da S1 a S6.

Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni da S1 a S8.

Il Consiglio di Classe o il team docenti  può irrogare le sanzioni da S1 a S8: viene convocato entro due giorni dal Dirigente Scolastico in base al tipo di mancanza  su richiesta della maggioranza dei componenti il Consiglio di Classe (esclusi i rappresentanti dei genitori).

 

CAPO IV - GENITORI

 

Art. 22-Indicazioni.

 

1. I genitori sono i responsabili più diretti dell’educazione e dell’istruzione dei propri figli e, pertanto, hanno il dovere di condividere con la scuola tale importante compito ( Art. 30 della Costituzione italiana)

2.  Sarebbe opportuno che i genitori cercassero di:

  • stabilire rapporti corretti con gli insegnanti, collaborando a costruire un clima di reciproca fiducia e di fattivo sostegno;
  • controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario;
  • partecipare con regolarità alle riunioni previste;
  • favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola;
  • osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
  • sostenere gli insegnanti controllando l’esecuzione dei compiti a casa.

3. I genitori possono incontrare gli insegnanti durante i colloqui programmati, settimanali e/o quadrimestrali o, in situazioni particolarmente gravi, facendone esplicita richiesta. In questi casi si concorda, tramite il diario degli alunni (comunicazione verbale per la scuola dell’infanzia) l’orario di ricevimento. La scuola, in casi urgenti o per segnalare situazioni particolari, invierà alle famiglie degli alunni una cartolina di convocazione.

4. In caso di sciopero del personale, la scuola avvertirà le famiglie con apposito comunicato e con congruo anticipo, lo stesso dovrà essere restituito con la firma per presa visione. In tal caso i genitori si accerteranno di persona oppure telefonicamente del normale svolgimento delle lezioni, se non può essere garantito il normale svolgimento delle lezioni, il genitore provvederà a prelevare anticipatamente il proprio figlio.

 

Art. 23-Diritto di Assemblea.

1. I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola secondo le modalità previste dagli articoli 12 e 15 del Testo Unico del 16aprile 1994, n. 297.

2. Le assemblee si svolgono fuori dall’orario delle lezioni.

3. L’Assemblea dei genitori può essere di classe, d’ntersezione, d’nterclasse, di plesso o dell’Istituzione Scolastica.

 

Art. 24-Assemblea di classe, Intersezione e di Interclasse.

1. L’Assemblea è presieduta da un genitore rappresentante nel Consiglio di Interclasse, Intersezione o Classe ed eletto in seno all’assemblea all’inizio dei lavori .

2.  La richiesta di  convocazione con le motivazioni, l’indicazione dei partecipanti e l’ordine del giorno, è inoltrata al Dirigente Scolastico che nell’autorizzarla provvede a diramare gli avvisi di convocazione almeno cinque giorni prima. La richiesta  può essere inoltrata da:

a) gli insegnanti;

b)  un quinto delle famiglie degli alunni della classe.

3 L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

4 Dei lavori dell’Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti indicato dal presidente.

5 Copia del verbale viene inviata al Dirigente  Scolastico entro breve tempo.

6 Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti di classe se non invitati.

 

Art. 25-Assemblea di plesso.

1. L’Assemblea di plesso è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio di Interclasse, Intersezione, Classe, eletto dall’assemblea.

2. La richiesta di convocazione con le motivazioni, l’indicazione dei partecipanti e l’ordine del giorno,è inoltrata al Dirigente Scolastico che, nell’autorizzarla, provvede a diramare gli avvisi di convocazione almeno cinque giorni prima.

3. La richiesta può essere inoltrata da:

a) da un terzo dei genitori componenti il Consiglio di Interclasse, Intersezione, Classe dell’intero plesso;

b) dalla metà degli insegnanti del plesso;

e) da un quinto delle famiglie degli alunni del plesso.

4. L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

5. Dei lavori dell’Assemblea viene redatto succinto verbale, a cura di uno dei componenti designato dal Presidente dell’Assemblea.

6. Copia del verbale viene inviata al Dirigente  Scolastico entro breve tempo.

7. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Capo d’Istituto e gli insegnanti del plesso se non invitati.

 

Art. 26-Assemblea dell’Istituzione Scolastica.

1. L’Assemblea d’Istituto è presieduta da uno dei genitori, componenti il Consiglio dell’Istituzione, Interclasse, Intersezione, Classe, eletto dall’assemblea.

2. La richiesta di convocazione con le motivazioni, l’indicazione dei partecipanti e l’ordine del giorno,è inoltrata al Dirigente Scolastico,che nell’autorizzarla provvede a diramare gli avvisi di convocazione  agli interessati almeno sette giorni prima.

3. La richiesta può essere inoltrata da:

a) da 50 genitori;

b) da un quinto dei genitori eletti nei Consigli di Interciasse, Intersezione, Classe;

c) dal Consiglio d’Istituto.

4. L’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti. Dei lavori della Assemblea viene redatto verbale a cura di uno dei partecipanti incaricato dal Presidente.

5. Copia del verbale viene consegnata al Dirigente Scolastico entro breve tempo.

6. Possono partecipare alle riunioni, con diritto di parola, il Dirigente Scolastico e i docenti se non invitati.

 

Art. 27 -Accesso dei genitori nei locali scolastici.

1. Non è consentita per nessun motivo la permanenza dei genitori nelle aule o nei corridoi all’inizio delle attività didattiche, fatte salve le esigenze di accoglienza  e solo per particolari casi della Scuola Materna.

2. L’ingresso dei genitori nella scuola, durante le attività didattiche, è consentito esclusivamente in caso di uscita anticipata del figlio o accompagnamento dello stesso se diversamente abile o per infortunio momentaneo.

3. Gli insegnanti si asterranno dall’intrattenersi con i genitori durante l’attività didattica anche per colloqui individuali riguardanti l’alunno.

4. I genitori degli alunni possono accedere agli edifici scolastici nelle ore di ricevimento settimanale dei docenti.

 

CAPO V - PERSONALE AMMINISTRATIVO

 

Art. 28-Doveri del personale amministrativo.

1. Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle loro competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative.

 Inoltre, detto personale,avrà cura di:

  • non utilizzare i telefoni cellulari durante l’orario di lavoro;
  • curare i rapporti con l’utenza, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla legge;
  • collaborare con i docenti e favorire il processo educativo e comunicativo tra le diverse componenti della scuola;
  • rispettare l’orario di servizio, della cui presenza fa fede la firma di entrata e uscita nel registro del personale;
  • non usare PC e la rete internet della scuola per scopi personali. 

 

CAPO VI - COLLABORATORI SCOLASTICI

 

Art. 29-Norme di comportamento e doveri dei collaboratori scolastici.

1. I collaboratori scolastici sono tenuti a prestare servizio, salvo diverse disposizioni, nella zona di competenza secondo le mansioni loro assegnate. Della presenza in servizio farà fede la firma sul registro di presenza del personale.

2. I collaboratori scolastici:

  • devono vigilare all’ingresso e all’uscita degli alunni;
  • sono facilmente reperibili nella postazione loro assegnata, da parte degli Insegnanti, per qualsiasi evenienza;
  • comunicano immediatamente al Dirigente Scolastico o ai suoi Collaboratori l’eventuale assenza dell’insegnante dall’aula, per evitare che la classe resti incustodita;
  • favoriscono l’accoglienza degli alunni portatori di handicap;
  • vigilano sulla sicurezza ed incolumità degli alunni, in particolare durante gli intervalli in prossimità dei servizi, negli spostamenti e nelle uscite degli alunni per recarsi ai servizi o in altri locali; riaccompagnano nelle loro classi gli alunni che, senza seri motivi, si attardano nei servizi o sostano nei corridoi;
  • sorvegliano gli alunni in caso di uscita dalle classi o di allontanamento momentaneo dell’insegnante;
  • sono sempre tolleranti e disponibili con gli alunni e con i docenti, non dimenticando mai che la funzione della scuola è quella di educare specialmente quegli allievi che ne hanno più bisogno;
  • evitano di parlare ad alta voce;
  • tengono i servizi igienici sempre decorosi, puliti e accessibili con un controlli sistematici nell’arco della giornata;
  • provvedono, al termine delle lezioni, alla quotidiana pulizia con acqua e detersivi disinfettanti dei servizi e degli spazi di pertinenza, nonché delle suppellettili delle aule affidate;
  • non si allontanano dal posto di servizio, tranne che per motivi autorizzati;
  • invitano tutte le persone estranee, che non siano espressamente autorizzate dal Dirigente Scolastico, a uscire dalla Scuola e ,a tale proposito, verranno informati sugli orari di ricevimento dei genitori;
  • prendono visione del calendario delle riunioni dei Consigli di classe, dei Collegi dei docenti o dei Consigli di Istituto;
  • ove accertino situazioni di pericolo, devono prontamente comunicarlo a chi di dovere.

3. Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio addetti, dovranno controllare, dopo aver fatto le pulizie, quanto segue:

  • che tutte le luci siano spente;
  • che tutti i rubinetti dei servizi igienici e le relative chiavi di arresto siano ben chiusi;
  • che siano chiuse le porte e  le finestre delle aule della scuola;
  • che ogni cosa sia al proprio posto e in perfetto ordine;
  • che siano chiuse tutte le porte degli uffici e le porte e i cancelli d’ingresso della scuola.

4. I collaboratori scolastici devono apporre la propria firma, per presa visione, sulle circolari e sugli avvisi; in ogni caso tutte le circolari e gli avvisi affissi all’albo della scuola o inseriti nel registro degli avvisi della scuola si intendono regolarmente notificati al personale tutto.

5. E’ fatto obbligo ai collaboratori scolastici di prendere visione delle mappe di evacuazione dei locali e di controllare periodicamente la praticabilità e l’efficienza delle vie di esodo.

 

CAPO VII - MENSA

 

Art. 30-Norme sul servizio mensa

1. Anche l’attività Mensa è da intendersi come momento pienamente educativo e opportunità formativa. Per l’intervallo del dopo mensa sono valide le stesse regole della ricreazione.

2. Gli iscritti alla mensa, che per eccezionali motivi non intendono usufruire del servizio, devono giustificare l’assenza-rinuncia mediante giustificazione scritta sul libretto personale.

 

CAPO VIII- LABORATORI

 

Art. 31-Uso dei laboratori e aule speciali.

1. I laboratori e le aule speciali sono assegnati dal Dirigente Scolastico all’inizio di ogni anno alla responsabilità di un docente che:

  • svolge  le funzioni di sub-consegnatario;
  • elabora un regolamento per  l’utilizzo del laboratorio;
  • cura una lista del materiale disponibile e il calendario d’accesso;
  • propone interventi di manutenzione, ripristino e sostituzione di attrezzature.

2. Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi di utilizzo da parte delle classi.

3. L’orario di utilizzo dei laboratori e  delle aule speciali sarà affisso a cura dei responsabili.

4. I laboratori e le aule speciali devono essere lasciate in perfetto ordine. Al fine di un sicuro controllo del materiale, l’insegnante che utilizza l’aula\laboratorio prenderà nota della postazione e degli strumenti assegnati allo studente o al gruppo di studenti.

5. L’insegnante avrà cura, all’inizio ed alla fine di ogni lezione, di verificare l’integrità di ogni singola postazione e di ogni singolo strumento utilizzato. L’insegnante, qualora alla fine della lezione dovesse rilevare danni che non erano presenti all’inizio, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Dirigente Scolastico.

 

Art. 32-Sussidi didattici

1.        La scuola è fornita di sussidi per il lavoro educativo-didattico e l’elenco deve essere esposto e consultabile presso ogni plesso scolastico. Tale elenco ne specifica anche l’uso e i possibili utilizzatori. I docenti, i non docenti, gli alunni sono tenuti a curarne il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi.

 

Art. 33-Sala e strutture audiovisive.

1.        La prenotazione per l’utilizzazione delle sale audiovisivi dovrà avvenire solo limitatamente alla settimana successiva. In caso di più richieste relative alla stessa ora di lezione, sarà data la precedenza all’iniziativa deliberata in sede collegiale rispetto a quella attuata dal singolo docente e quindi alla classe che ne ha usufruito un numero inferiore di volte e, in subordine, alla classe che ne ha usufruito in data anteriore.

 

 

Art.34 -Uso esterno della strumentazione tecnica (macchine fotografiche, telecamere, portatili, sussidi vari, ecc...).

1.        L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica in dotazione alla scuola è autorizzato dal Dirigente Scolastico; va segnalato nell’apposito registro, ove verranno riportati tutti i dati richiesti a cura del responsabile. Alla riconsegna dell’attrezzatura, l’incaricato provvede alla rapida verifica di funzionalità degli strumenti, prima di deporli. Si riporterà inoltre sull’apposito registro la data dell’avvenuta riconsegna e le eventuali segnalazioni di danno.

 

Art.35 Mediateca.

1. La mediateca costituisce uno strumento didattico di primaria importanza per la vita della scuola ed è accessibile a tutte le componenti della scuola: docenti, studenti, personale A.T.A..

2. Compito della mediateca è raccogliere, ordinare, descrivere il materiale librario, documentario, audiovisivo ed informatico in qualunque modo appartenente alla scuola e promuoverne l’uso da parte di alunni e docenti.

3. Il responsabile della mediateca ha il compito di sovraintendere al suo funzionamento e verificare periodicamente la consistenza delle dotazioni, i registri per il prestito, l’aggiornamento della schedatura e del catalogo.

4. Alla mediateca della scuola si accede secondo un calendario settimanale prestabilito e opportunamente pubblicizzato.

5. Il Collegio dei Docenti promuove l’aggiornamento del patrimonio libraio, documentario, audiovisivo ed informatico, secondo le esigenze didattiche e culturali dell’istituzione, recependo i suggerimenti specifici espressi dai docenti e dalle altre componenti scolastiche per quanto di loro competenza.

6. Gli studenti, per il tramite dei docenti, possono proporre l’acquisto di materiale librario, audiovisivo e/o informatico.

7. Criteri per il funzionamento della biblioteca:

  • il materiale concesso in prestito viene annotato nell’apposito registro;
  • in assenza della bibliotecaria gli alunni possono accedere alla biblioteca solo se accompagnati da un docente e quando la bibliotecaria è presente gli alunni possono accedere a piccoli gruppi;
  • se l’insegnante deve portare la classe intera, deve concordare l’orario con la bibliotecaria;
  • ogni alunno può prendere in prestito un solo libro;
  • le videocassette devono essere prelevate solo dai docenti o dalla bibliotecaria e dopo l’utilizzo, le stesse devono essere riavvolte;
  • i libri possono essere dati in prestito per un periodo di 30 giorni; il materiale audiovisivo può essere dato in prestito per non più di due giorni, compatibilmente con la programmazione dei docenti;
  • i costi relativi ai libri o altri materiali smarriti o deteriorati saranno sostenuti da chi ha causato il danno.

 

Art. 36-Utilizzo delle infrastrutture sportive dell’istituto.

1. Il Dirigente Scolastico nomina, all’inizio dell’anno scolastico, un docente responsabile dell’area sportiva dell’Istituzione Scolastica che provvederà alla predisposizione degli orari di utilizzo e di funzionamento delle singole infrastrutture in orario curricolare e al coordinamento delle iniziative extra-curricolari.

2. La palestra e le sue attrezzature sono riservate per il loro utilizzo solamente  agli alunni muniti di indumenti ginnici

( scarpe da ginnastica e tuta ginnica).

 

Art. 37-Uso degli strumenti di scrittura e duplicazione.

1. Le attrezzature dell’Istituto per la stampa e la riproduzione (macchine da scrivere, fax, fotocopiatrice, ciclostile, computer), oltre al primario uso didattico ed amministrativo, possono essere utilizzate da tutte le componenti scolastiche per attività di esclusivo interesse della scuola. E’ escluso l’utilizzo degli strumenti della scuola per scopi personali.

2. Nella scuola è ubicato un centro stampa dove sono presenti operatori addetti al servizio duplicazione e fascicolatura. Le modalità di utilizzo del centro stampa sono regolamentate all’inizio di ogni anno scolastico.

3. L’uso delle fotocopiatrici, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato al personale incaricato.

4. I docenti devono consegnare al personale incaricato con un congruo anticipo il materiale da riprodurre.

5. L’uso della fotocopiatrice è gratuito per il materiale didattico utilizzato dagli alunni e dagli insegnanti, nei limiti degli stanziamenti di bilancio fissati annualmente.

6. I collaboratori scolastici incaricati terranno appositi registri dove annotare la data, la classe, il richiedente, il numero di fotocopie eseguite. Il materiale cartaceo è sottoposto alla normativa sui diritti d’autore, quindi i richiedenti si assumono ogni responsabilità sulla riproduzione e/o duplicazione dello stesso.

 

 

 

CAPO IX - COMUNICAZIONI

 

Art. 38-Distribuzione materiale informativo e pubblicitario.

Nessun tipo di materiale informativo o di pubblicità varia potrà essere distribuito nelle classi, o comunque nell’area scolastica, senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico che ne disciplinerà la circolazione.

 

Art. 39-Informazione sul Piano dell’offerta formativa.

1. All’inizio dell’anno scolastico il coordinatore del Consiglio di Classe illustra alle famiglie le opportunità offerte dal piano dell’offerta formativa, comprensivo di tutte le attività e iniziative didattiche e formative facoltative e/o opzionali.

2. Le comunicazioni agli alunni ed ai genitori sono fatte normalmente con circolari scritte inviate in lettura nelle classi. In forma ufficiale viene adottata anche la pubblicazione in bacheca, in particolare per gli atti che devono essere riportati a conoscenza di tutti.

 

Art. 40-Raccolta di denaro e sottoscrizioni.

1. Sono permesse raccolte di denaro e sottoscrizioni tra docenti ed alunni solo a favore di enti, istituzioni o persone,  nel limite di una sottoscrizione all’anno, espressamente autorizzate dal Consiglio d’Istituto. Tali raccolte avranno sempre comunque carattere volontario.

 

CAPO X - ACCESSO DEI PUBBLICO

 

Art 41-Accesso di estranei ai locali scolastici.

1. Qualora i docenti ritengano utile invitare in classe altre persone in funzione di ‘esperti’ a supporto dell’attività didattica,  chiederanno, di volta in volta, l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. Gli “esperti” permarranno nei locali scolastici per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle loro funzioni. In ogni caso la completa responsabilità didattica e di vigilanza della classe resta del docente.

2. Nessun’altra persona estranea e comunque non fornita di autorizzazione rilasciata dal Dirigente Scolastico o suo delegato può entrare nell’edificio scolastico dove si svolgono le attività didattiche.

3. E’ consentito ai membri del Consiglio d’Istituto accedere , per motivate ragioni, all’edificio scolastico anche durante le lezioni. Per l’accesso nelle aule dovranno inoltrare richiesta scritta e debitamente motivata per  essere autorizzati dal Dirigente Scolastico.

4. Chiunque ha libero accesso, durante le ore di apertura della scuola, al locale dove si trova l’albo d’istituto per prendere visione degli atti esposti e può accedere all’Ufficio di Presidenza e di segreteria durante l’orario di apertura dei medesimi.

5. I tecnici che operano alle dipendenze della Amministrazione Comunale possono accedere ai locali scolastici per l’espletamento delle loro funzioni senza creare disturbo.

6. I signori rappresentanti ed agenti commerciali devono qualificarsi.

 

CAPO XI - CIRCOLAZIONE MEZZI ALL’ INTERNO DELL’AREA SCOLASTICA

 

Art. 42-Accesso e sosta.

1. E’ consentito l’accesso con l’auto  nel cortile ai dipendenti scolastici, agli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione nella struttura scolastica, ai veicoli per la mensa e scuolabus; detti mezzi sono autorizzati ad entrare nelle aree procedendo a passo d’uomo e con prudenza.

 

CAPO XII - VIAGGI E USCITE D’ISTRUZIONE

 

Art. 43-Viaggi e uscite d’istruzione

1. I viaggi e le uscite d’istruzione vengono programmate all’inizio di ogni anno e sono parte integrante del P.O.F. Essi sono disciplinati dalla normativa vigente, integrata dalla contrattazione d’Istituto annuale.

2. La scuola considera i viaggi di istruzione:

  • le visite guidate a musei, mostre, manifestazioni culturali;
  • lezioni con esperti e visite a enti istituzionali o amministrativi;
  • la partecipazione ad attività teatrali e sportive;
  • i soggiorni presso laboratori ambientali;
  • la partecipazione a concorsi provinciali, regionali e nazionali;
  • la partecipazione  a campionati o gare sportive;
  • la partecipazione a manifestazioni culturali o didattiche;
  • i gemellaggi con scuole.

3. Il Consiglio di Classe, di Intentasse o di Intersezione, prima di esprimere il parere sui relativi progetti, li esamina, verificandone la coerenza con le attività previste dalla programmazione collegiale e l’effettiva possibilità di svolgimento e, nell’ipotesi di valutazione positiva, indica gli accompagnatori compreso l’accompagnatore referente.

4. Nel designare gli accompagnatori i Consigli di classe, di Interclasse o di Intersezione, provvederanno ad indicare sempre un accompagnatore in più per ogni classe per subentro in caso di imprevisto. Gli accompagnatori devono essere scelti all’interno del Consiglio interessato. Se l’insegnante accompagnatore presta servizio in altri plessi è tenuto a concordare con la Dirigenza gli eventuali impegni.

5. Si auspica la totale partecipazione della classe. Nessun alunno dovrà essere escluso dai viaggi di istruzione o dalle visite guidate per ragioni di carattere economico. Il limite numerico dei partecipanti al di sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione è pari all’80% degli alunni frequentanti la classe. Gli alunni che non partecipassero alle uscite saranno lasciati in una classe parallela.

6. Se l’iniziativa riguarda un’unica classe sono necessari due accompagnatori, se più classi 1 ogni 15 alunni; un accompagnatore ogni uno/due alunni in situazione di handicap, secondo le occorrenze. Nella scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria è necessaria la presenza di un accompagnatore ogni dieci alunni, è prevista la presenza dei collaboratori scolastici.

7. Non è ammessa la partecipazione, oltre agli alunni, di persone che non facciano parte del personale dipendente della Scuola.

8. Il Dirigente Scolastico individua ogni anno scolastico un coordinatore del piano delle uscite e dei viaggi didattici della scuola.

9. Per ogni uscita o viaggio deve essere individuato un docente referente.

10. Il docente referente, dopo l’approvazione del Consiglio di Interclasse o di Intersezione, presenta al Coordinatore gli appositi moduli correttamente compilati e sottoscritti (i moduli dovranno essere richiesti al coordinatore) almeno 30gg prima della data dell’uscita o del viaggio per dare modo alla Giunta Esecutiva di scegliere ed approvare i preventivi di spesa

11. Qualora, eccezionalmente, si offrisse l’opportunità di una visita guidata (senza pernottamento) in occasione di mostre o di altre manifestazioni culturali con scadenza non prevedibile, si impone comunque di presentare tutta la documentazione necessaria non oltre il 10° giorno precedente la partenza prevista.

12. Il Dirigente Scolastico, in quanto organo dello Stato, rilascia un attestato che riporti le generalità del soggetto e una foto dello stesso (previa autorizzazione delle famiglie) legata da timbro a secco (in sostituzione del tesserino rilasciato dall’anagrafe) (art. 293 TULPS).

13. A norma di Legge non è consentita la gestione extra-bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c bancario della tesoreria della scuola dalle singole famiglie o dal docente referente o da un genitore incaricato.

14. I docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e l’elenco dei numeri telefonici della scuola compreso il numero del fax.

15. I docenti accompagnatori, al rientro, devono relazionare, con una sintetica memoria scritta, al Consiglio di Classe, Interclasse o Intersezione.

16. In caso la quota di partecipazione sia particolarmente elevata si dovrà, attraverso un sondaggio riservato tra le famiglie, acquisire il parere favorevole dell’80%, almeno, degli alunni.

17. Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio dell’ Istituzione Scolastica.

18. L’uscita o il viaggio costituiscono vera e propria attività complementare della scuola; quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche.

19. Il Consiglio di classe può riservarsi di valutare l’adesione di alunni che abbiano gravi problemi di carattere disciplinare o di scarso rendimento imputabile a disinteresse, autorizzando o meno la loro partecipazione all’uscita.

 

CAPO XIII- SICUREZZA

 

Art. 44-Norme di comportamento per la sicurezza.

  • Tenere un contegno corretto astenendosi da qualsiasi genere di scherzo e dal compiere atti che possano distrarre o arrecare danno ai compagni di lavoro.
  • Attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute dal proprio superiore.
  • Non eseguire operazioni o manovre non di propria competenza, o di cui non si è a perfetta conoscenza; in casi dubbi occorre rivolgersi al proprio superiore.
  • In caso di infortunio riferire al più presto ed esattamente ai propri superiori sulle circostanze dell’evento.
  • Se viene usato il materiale della cassetta dì pronto soccorso ripristinare la scorta.
  • Mantenere pulito ed in ordine il proprio posto di lavoro.
  • Disporre in modo ordinato, stabile e razionale gli attrezzi di uso comune.
  • Mantenere i videoterminali nella posizione definita secondo i principi dell’ergonomia; qualsiasi variazione che si rendesse necessaria deve essere concordata con il proprio responsabile.
  • In caso di movimentazione manuale di materiali (risme di carta, dossier, ecc.) mantenere la schiena eretta e le braccia rigide, facendo sopportare lo sforzo principalmente dai muscoli delle gambe; durante il trasporto a mano, trattenere il carico in modo sicuro nei punti di più facile presa e se necessario appoggiarlo al corpo, con il peso ripartito sulle braccia.
  • Negli armadi o negli scaffali disporre in basso i materiali più pesanti.
  • Non dare in uso scale, utensili e attrezzi al personale di ditte esterne che si trovino a lavorare nella scuola.
  • Riporre le chiavi nelle apposite bacheche, dopo l’uso.
  • Osservare scrupolosamente tutte le prescrizioni in materia di sicurezza ed igiene richiamate da specifici cartelli o indicate dai propri superiori.
  • Non usare macchine, impianti ed attrezzature senza autorizzazione.
  • Per accedere agli scaffali alti o a strutture sopraelevate, utilizzare le apposite scale;è opportuno, per le scale doppie, assicurarsi, prima di salirvi, che i tiranti o le catenelle siano in tensione. Non utilizzare tali scale come scale semplici appoggiandole a muro né spostarle quando su di esse vi sono delle persone.
  • Non rimuovere gli estintori dalla posizione segnalata.
  • E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, arredi, anche solo temporaneamente, la circolazione, le vie di fuga o gli impianti antincendio.
  • Non utilizzare bottiglie di bevande per il contenimento di altri liquidi, né abbandonare quelle vuote sul posto di lavoro; ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto.
  • Segnalare tempestivamente al proprio superiore ogni eventuale anomalia o condizione di pericolo rilevata.
  • Non accedere nelle zone o nei locali in cui vige il divieto di ingresso ai non autorizzati.
  • Adoperare gli attrezzi solamente per l’uso cui sono destinati e nel modo più idoneo evitando l’uso di mezzi di fortuna o di attrezzi diversi da quelli predisposti ed evitare di apportare agli stessi modifiche di qualsiasi genere.
  • Utilizzare tutti i dispositivi antinfortunistica dati in dotazione dalla scuola. (Scarpe, guanti, mascherine e quant’altro è dato in dotazione)
  • Manipolare vetri o materiale pungente con i guanti.
  • Negli archivi il materiale va depositato lasciando corridoi di 90cm;
  • L’apertura di tutte le uscite di sicurezza deve avvenire prima dell’inizio delle lezioni.
  • Accertare periodicamente l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi, e la possibilità di utilizzarli    con facilità.
  • Attenersi alle disposizioni ricevute in caso di emergenze e di evacuazioni.

 

 

CAPO XIV-  Criteri per la concessione in uso temporaneo e precario dei locali scolastici.

 

Art. 45-Finalità e ambito di applicazione

1. I locali scolastici possono essere concessi in uso temporaneo e precario ad Istituzioni, Associazioni, Enti o Gruppi organizzati, secondo modalità, termini e condizioni di seguito stabilite.

 

Art. 46 - Criteri di assegnazione

1. I locali scolastici sono primariamente destinati ai pertinenti fini istituzionali e comunque a scopi e attività rientranti in ambiti di interesse pubblico e possono quindi essere concessi in uso a terzi esclusivamente per l’espletamento di attività aventi finalità di promozione culturale, sociale e civile dei cittadini e senza fini di lucro, valutando i contenuti dell’attività. Possono altresì essere concessi i locali, a determinate condizioni, per attività organizzate da privati, dietro adeguato compenso a favore dell’istituto Comprensivo.

2. Le attività didattiche proprie dell’istituzione scolastica hanno assoluta preminenza e priorità rispetto all’utilizzo degli enti concessionari interessati, che non dovrà assolutamente interferire con le attività didattiche stesse. Nell’uso dei locali scolastici devono essere tenute in particolare considerazione le esigenze degli enti e delle associazioni operanti nell’ambito scolastico.

 

Art. 47 - Doveri del concessionario

In relazione all’utilizzo dei locali il concessionario deve assumere nei confronti dell’istituzione scolastica i seguenti impegni:

  • indicare il nominativo del responsabile della gestione dell’utilizzo dei locali quale referente dell’istituzione scolastica; osservare incondizionatamente l’applicazione e il rispetto delle disposizioni vigenti in materia;
  • sospendere l’utilizzo dei locali in caso di programmazione di attività scolastiche da parte del Comune o dalla stessa istituzione scolastica;
  • lasciare i locali, dopo il loro uso, in condizioni idonee a garantire comunque il regolare svolgimento delle attività didattiche.
  •  

Art.  48- Responsabilità del concessionario

1. Il concessionario è responsabile di ogni danno causato all’immobile, agli arredi, agli impianti da qualsiasi azione od omissione dolosa o colposa a lui direttamente imputabili o imputabili a terzi presenti nei locali scolastici in occasione dell’utilizzo dei locali stessi.

2. L’istituzione scolastica deve in ogni caso ritenersi sollevata da ogni responsabilità civile e penale derivante dall’uso dei locali da parte di terzi, che dovranno pertanto presentare apposita assunzione di responsabilità e sono tenuti a cautelarsi al riguardo mediante stipula di apposita polizza assicurativa o adottando altra idonea misura cautelativa.

 

Art. 49- Divieti particolari

L’utilizzo dei locali da parte di terzi è subordinato inoltre all’osservanza di quanto segue:

  • è vietato al concessionario l’installazione di strutture fisse o di altro genere previa autorizzazione dell’istituzione scolastica;
  • qualsiasi danno, guasto, rottura o malfunzionamento o anomalie all’interno dei locali dovrà essere tempestivamente segnalato all’istituzione scolastica;
  • l’inosservanza di quanto stabilito al precedente punto comporterà per il concessionario l’assunzione a suo carico di eventuali conseguenti responsabilità;
  • i locali dovranno essere usati dal terzo concessionario con diligenza e, al termine dell’uso, dovranno essere lasciati in ordine e puliti e comunque in condizioni a garantire il regolare svolgimento dell’attività didattica della scuola.

 

 

Art. 50- Procedura per la concessione

Le richieste di concessione dei locali scolastici devono essere inviate per iscritto all’istituzione scolastica almeno 30 giorni prima della data di uso richiesta e dovranno contenere oltre all’indicazione del soggetto richiedente e il preciso scopo della richiesta anche le generalità della persona responsabile.

Il Dirigente scolastico nel precedere alla concessione verificherà se la richiesta è compatibile con le norme del presente regolamento e se i locali sono disponibili per il giorno e nella fascia oraria stabilita. Se il riscontro darà esito negativo dovrà comunicare tempestivamente il diniego della concessione; se il riscontro sarà positivo dovrà comunicare al richiedente, anche per le vie brevi, l’assenso di massima.

 

Art. 51- Corrispettivi

In via discrezionale il Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio d’Istituto, può .richiedere agli utilizzatori la corresponsione di un compenso economico in denaro / materiale d’uso.

Qualora per qualsiasi motivo la manifestazione programmata non si svolga, il corrispettivo versato resta comunque acquisito all’istituzione scolastica.

 

Art. 52- Concessione gratuita

In casi del tutto eccezionali, quando le iniziative sono particolarmente meritevoli e rientranti nella sfera dei compiti istituzionali della scuola, dell’ente locale e delle associazioni del territorio, i locali possono essere concessi anche gratuitamente, sempre previa  delibera di autorizzazione del Consiglio d’Istituto .

 

 

Art .53- Provvedimento concessorio

Il provvedimento concessorio è disposto dal Dirigente Scolastico, acquisito il parere favorevole del Consiglio d’Istituto, e dovrà contenere:

  • le condizioni cui è subordinato l’uso dei locali, nonché l’importo da versare alla scuola a titolo di corrispettivo;
  • il provvedimento dirigenziale dovrà fare richiamo all’esonero di responsabilità dell’istituzione scolastica e dell’ente locale proprietario per l’uso dei locali e al rimborso e riparazione di eventuali danni provocati per colpa o negligenza.

 La concessione può essere revocata in qualsiasi momento per motivate e giustificate esigenze dell’Istituzione Scolastica.

 

 

 

Regolamento approvato con delibera n.o 53  del Consiglio di Istituto dell’11- 9-2008